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LE SPESE PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA

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Ma quali sono veramente le spese da sostenere per l’acquisto della prima casa?

Purtroppo, ci sono molti costi da sostenere per l’acquisto e se non li conosci potresti trovarti con delle brutte sorprese, soprattutto per le tue finanze personali. Infatti, molto spesso ci facciamo prendere dall’emozione e non consideriamo i rischi nel lungo periodo che potremmo correre nel fare un calcolo errato dei costi. L’errore che fanno molte persone quando acquistano una casa è proprio quello di non tener conto di tutti costi da sostenere e alla fine il sogno di una vita può trasformarsi in un incubo.

Vediamo dunque quali sono i costi da sostenere per l’acquisto della prima casa.

1. PREZZO DELL’IMMOBILE

Tra le spese per l’acquisto della prima casa il prezzo dell’immobile è sicuramente la cifra più importante che dovrai sostenere ma è forse l’unica che conosci con certezza fin dall’inizio. Una volta pattuito con la Parte Venditrice il valore dell’immobile non ti resta che segnarlo in cima alla tua lista della spesa.  Questo valore è importante perché sarà la base per un’eventuale richiesta di mutuo.

2. LA PROVVIGIONE DELL’AGENZIA

Se nella ricerca della tua nuova casa, come auspico, ti affiderai al servizio di un’agenzia immobiliare, sarai tenuto a riconoscerle una provvigione per il lavoro svolto che comprende la ricerca dell’immobile, le visite, la trattativa, la sottoscrizione della proposta di acquisto seguita in genere dalla stipula del contratto preliminare per arrivare fino al rogito notarile.  E quanto costa un’agenzia? Non esiste una cifra stabilita ma posso dirti che in media è compresa tra il 3% con punte che arrivano anche al 5% del prezzo d’acquisto. E’ bene comunque che questo lo stabilisca con il tuo agente di fiducia prima di dargli l’incarico.  Per farti un esempio concreto, su un immobile del valore di 200.000 euro la provvigione dell’agenzia ti costerà dai 6.000 ai 10.000 euro. Ricordo che questo costo è comunque detraibile nella dichiarazione dei redditi per il 19% su un massimo di 1000 euro.

3. LE IMPOSTE SULL’ACQUISTO (aggiornato al 2022)

Tra le spese per l’acquisto della prima casa sicuramente le imposte sono una delle più importanti. Purtroppo, lo Stato è sempre attento nelle transazioni economiche e anche sull’acquisto degli immobili ti suona alla porta per ricordarti di pagare le imposte dovute. E a quanto ammontano queste imposte? Per l’acquisto della tua prima casa, comunque, lo Stato ha previsto delle agevolazioni. L’importo dipende se acquisti da un privato o da un’impresa di costruzioni. Nel primo caso, se acquisti da persona fisica, sarai tenuto a pagare un’imposta di registro del 2% sul valore catastale (da non confondere con il prezzo dell’immobile). Il valore catastale si ottiene moltiplicando la rendita catastale x 115,5. Se invece acquisti da un’impresa costruttrice le imposte saranno ben più alte. Infatti, sarai tenuto a versare l’IVA del 4% sul prezzo dell’immobile.

Oltre a questo importo dovrai versare l’imposta ipotecaria e catastale che, nel caso di acquisto da privato, ammontano a 50 euro cad. mentre nel caso di acquisto da impresa ammontano ad Euro 200.

Attualmente (2021-2022) con il Decreto Sostegni bis 2021 è prevista l’agevolazione dell’acquisto della prima casa per gli UNDER 36 che prevede la totale esenzione delle imposte di registro a patto di rispettare alcune condizioni tra cui l’ISEE inferiore ai 40.000 Euro.

4. REGISTRAZIONE DEL PRELIMINARE

Quasi sempre, quando si acquista una casa, le Parti sottoscrivono un preliminare di compravendita dove sono riportate tutte le condizioni della futura compravendita. Questo contratto va registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni dalla firma. Anche qui dovrai versare un’imposta di registro fissa di 200 Euro, un’imposta dello 0,5% della caparra (questa verrà poi detratta dalle imposte finali) oltre alle marche da bollo (16 euro ogni 4 pagine per ogni copia registrata + 1 euro per ogni allegato).

5. IL MUTUO

Se per l’acquisto della tua prima casa ti dovrai avvalere di un mutuo dovrai tenere conto del costo degli interessi cha La tua Banca ti chiederà che saranno compresi nella rata prevista. Gli interessi variano dalla tipologia di mutuo prescelto (fisso, variabile, misto) e per questo sarai tu a decidere quale sia il migliore. E’ prevista comunque una detrazione dall’IRPEF degli interessi passivi pagati sul mutuo.  Ci sono poi altri costi accessori che la Banca ti chiederà. Tra questi ci sono le spese d’istruttoria ossia le spese addebitate dalla banca per verificare la pratica. Alcuni istituti non le fanno pagare altri le addebitano in misura fissa ma in genere sono al massimo di 100 Euro. Esiste poi il costo per la perizia che la tua Banca farà redigere dal suo perito per stabilire il valore dell’immobile che non sempre coincide con quello stabilito con il Venditore.  Anche qui ogni Banca ha dei costi diversi che non dovrebbe superare i 500 Euro. Dovrai pagare anche l’imposta sostitutiva sui finanziamenti bancari che nei confronti delle persone fisiche è dello 0,25% sull’importo del finanziamento erogato. Per ultimo la Banca ti chiederà di sottoscrivere una polizza assicurativa contro gli incendi di un importo proporzionato al valore dell’immobile con un costo indicativo di 15 € per anno ogni 100.000 €

6. IL NOTAIO

Tra le spese per l’acquisto della prima devi annotarti anche quella del notaio. Senza l’intervento del notaio non è possibile acquistare la proprietà di una casa. Il giorno del rogito, attraverso la stipula dell’atto di compravendita e la registrazione negli archivi immobiliari, il notaio ti garantisce il passaggio di proprietà. Il costo dell’atto definitivo è piuttosto variabile in quanto potrebbe contenere aspetti particolari collegati all’immobile stesso ma di norma il costo del notaio si aggira attorno ai 2000-3000 euro. In caso poi di acquisto con mutuo, il notaio è tenuto a stipulare anche un contratto per il finanziamento da sottoscrivere con la Banca che in media ha un costo di circa 1000 Euro. Ti suggerisco comunque di richiedere un preventivo a più di un notaio.

7. COSTI VARI ED EVENTUALI

Una volta che sei diventato proprietario della tua nuova casa, sicuramente prima di andarci a vivere dovrai sostenere altre spese. Tra queste ti ricordo le principali tra cui il trasloco, l’acquisto dell’arredo, gli accessori interni e non per ultimo i costi di ristrutturazione nel caso avessi acquistato un immobile usato.

Come avrai visto, la lista della spesa per l’acquisto di una casa è piuttosto lunga e vario. Per questo ti consiglio di munirti di calcolatrice e calcolare tutti i costi che ti ho appena elencato. In questo modo non avrai brutte sorprese alla fine della tua avventura e potrai goderti la tua nuova casa in tutta serenità.

Stai pensando di acquistare casa? Ti presentiamo in questo VIDEO il nostro sistema professionale per aiutarti a realizzare il tuo sogno.

Stai cercando casa e non sai da dove cominciare?  Allora ti consiglio di leggere questo mio  BLOG per avere le idee più chiare.

Se hai bisogno della mia collaborazione, se desideri informazioni o se vuoi suggerirmi altri temi da trattare nel mio blog contattami  via e-mail a : marco@arcobalenosi.com

MARCO NARDELLI

Marco Nardelli

Fondatore Arcobaleno Immobiliare

ACQUISTO PRIMA CASA GIOVANI: LE NUOVE AGEVOLAZIONI

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casa con giovani

Importanti novità per i giovani under 36 che intendono acquistare casa!

Sono state approvate infatti con il Decreto Sostegni Bis del 25 maggio 2021 n° 73 alcune importanti agevolazioni rivolte all’acquisto prima casa giovani under 36 .

Quasi sempre, per i giovani, l’acquisto della prima casa è visto come un sogno difficilmente realizzabile a causa dell’impegno troppo gravoso. Tra i prezzi degli immobili spesso troppo elevati per le loro tasche e le spese da sostenere per imposte, notaio, e rata del mutuo, molti preferivano rinunciare e magari accontentarsi di andare in affitto.

Ma ora ci sono ottime notizie per i giovani che vogliono comprare casa.  Vediamo insieme di che si tratta.

IMPOSTE SULL’ACQUISTO CANCELLATE

Per chi ha meno di 36 anni nell’anno in cui viene fatto l’acquisto e vuole comprare la sua prima casa è prevista l’esenzione delle imposte di registro (2%) , ipotecaria  e catastale sugli atti di compravendita stipulati entro la data del 30 giugno 2022 .

 

IVA SULL’ACQUISTO CON CREDITO D’IMPOSTA

Se l’acquisto della prima casa avviene da Impresa , l’IVA prevista del 4 % sul prezzo dell’immobile dovrà essere sempre versata ma è possibile poi beneficiare di un credito d’imposta di pari valore da utilizzare in due modi: in diminuzione delle imposte nella dichiarazione dei redditi oppure in compensazione su altre imposte di registro, ipotecaria e catastale, sulle successioni, sulle donazioni .

 

INDICE ISEE

Le agevolazioni sulle imposte di registro e IVA sono concesse ai giovani under 36 che presentano un parametro ISEE non superiore ai 40.0000 euro.

 

IMPOSTA SUI MUTUI CANCELLATA

Altra interessante novità per i giovani che intendono acquistare casa riguarda l’imposta sostitutiva sui mutui. Infatti questa non sarà più dovuta ed era pari allo 0,25% dell’importo finanziato. Per questa agevolazione non si terrà conto del parametro ISEE.

 

GARANZIA STATALE SUI MUTUI

Come è noto, spesso le Banche fanno difficoltà a concedere finanziamenti superiori all’80% a persone giovani, con pochi risparmi, senza un reddito sicuro e con poche garanzie. Per questo lo Stato mette a disposizione una garanzia fino all’80% della quota capitale e così le Banche potranno concedere anche il 100% del mutuo. Il richiedente deve comunque avere un parametro ISEE non superiore ai 40.000 euro. La domanda per l’accesso al Fondo di garanzia statale va inoltrata a partire da 24 giugno 2021.

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SCRIVERE “PREZZO TRATTABILE” E’ UN ERRORE! ECCO I 5 MOTIVI .

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PREZZO TRATTABILE …. e tu sei nei guai!

E’ arrivato il momento di mettere in vendita  la tua casa? Bene, sono sicuro che anche tu, come la maggior parte dei venditori , vuoi  spuntare il prezzo più alto possibile pur conoscendo già  quale si la giusta valutazione e il reale prezzo di mercato. Pubblichi l’annuncio e decidi  di scrivere la famosa frase “ prezzo trattabile ” … un errore che ti potrà costare molto caro!  E ora ti spiego il perché …

La tentazione è  forte, lo so benissimo,  e spesso si adotta la tecnica, peraltro molto sbagliata, di pubblicare un prezzo più alto affiancato dalla parola “trattabile” con la speranza che qualcuno ci caschi.

Ora ti spiego,  senza tanti giri di parole, I 5 MOTIVI PER NON DOVER SCRIVERE MAI “prezzo trattabile!”

1) IL TERMINE “TRATTABILE” …. CHE SIGNIFICA?

Cosa significa per te che vendi la parola “trattabile”?  Ossia, a quanto sei disposto a scendere col prezzo pubblicato? E qui nasce il primo grande equivoco perché  il termine “trattabile” non è quantificabile e puramente astratto. Può  essere  una cifra importante ma anche irrisoria.  Per il venditore “ trattabile” è una cifra sempre minore rispetto a quella di chi compra.  Facciamo un esempio pratico: supponiamo che tu stia vendendo la tua casa ad un prezzo di 250.000 euro trattabili    pur sapendo che il vero valore di mercato  calcolato dall’agente immobiliare è di 230.000 euro.  Ma per un acquirente  che magari è interessato alla tua casa, vedendo scritto “trattabile” pensa di poterti offrire   200.000 euro. Come vedi è un bel problema e difficilmente si riuscirà a trovare un accordo vista la forte differenza e anzi si rischia già di creare degli attriti ancora prima della trattativa. Se conosci il vero prezzo ma lo aumenti scrivendo trattabile equivale a mentire e , passami il termine, ingannare le persone.

2) IL TEMPO

Il venditore poco esperto e aggiungo io “speranzoso” mi  dice sempre la stessa frase: io provo  a mettere in vendita la mia casa al prezzo un po’ più alto , tanto  per abbassarlo  c’è sempre tempo.  Ecco il secondo grave  errore che non devi mai , ripeto mai  fare!  Ti ricordo che le visite più numerose ed  importanti degli acquirenti avvengono statisticamente entro le prime 3 settimane e poi calano drasticamente . Con la moltitudine di case in vendita che sono presenti sul mercato , le persone hanno la possibilità di scegliere e vederne parecchie  e sicuramente troveranno quella col giusto valore di mercato adatta al loro budget e la compreranno senza esitare mentre tu starai alla finestra ad spettare colui che non verrà mai e intanto i mesi passano e come succede per un’automobile, più passa il tempo più cala il valore.

3) LA VISIBILITA’

Sai  cosa  succede se metti in vendita la tua casa ad un prezzo più alto? Semplice, il tuo annuncio verrà visto da molte meno persone! Ti stai chiedendo perché ? Ti rispondo subito. Quando un acquirente cerca casa  guarda gli annunci sui vari portali immobiliari come casa.it, immobiliare.it, idealista.it tanto per citare i più famosi,  e sai come viene effettuata  la ricerca? Per ordine crescente di prezzo, dal più economico al più costoso e cosi il tuo immobile, con il prezzo fuori mercato, sarà sicuramente posizionato nelle ultime pagine e difficilmente il visitatore arriverà a notarlo perché  la sua attenzione sarà stata attirata dagli annunci prima del tuo!

4) IL RIBASSO

Quando sono passati 2-3-4-5 mesi e ancora non sei riuscito a vendere la tua casa, cosa fai? La risposta la conosciamo benissimo entrambi!  Abbasserai il prezzo perché  pensi che sia l’unica soluzione possibile. Ma potrebbe essere una mossa a doppio taglio e ti spiego perché: probabilmente, durante tutti questi mesi , molti clienti interessati hanno trovato ed acquistato altre case e perciò potresti aver perso il treno , come si dice!   In secondo luogo, quando le persone si accorgono che il prezzo di un immobile è stato ribassato, e magari più di una volta, percepiscono che c’è qualcosa che non va . Sono tenuti a credere che la casa possa nascondere dei problemi di varia natura e nessuno la vuole comprare e perciò non la prenderanno più in considerazione. E allora cosa succede? Te lo dico io: ormai la frittata è fatta! Nel nostro gergo di dice che l’immobile è ormai “sputtanato”  o se preferisci “bruciato” ! Due aggettivi poco carini ma che  descrivono chiaramente la realtà. A questo punto , ahimè, non serve niente piangersi addosso. Sarai costretto a svendere il tuo immobile ad un prezzo molto più basso di quello di mercato vedendo svanire le tue aspettative iniziali!  Ma per questo c’è un solo colpevole: te stesso!

5) LA TUA CREDIBILITA’

Ricordati bene che le persone che cercano casa sono molto attente e conoscono bene il valore degli immobili che stanno considerando. Per questo, se metti in vendita il tuo immobile ad un prezzo più alto e scrivi “trattabile” la gente percepisce che sei una persona poco motivata e non hanno voglia di fare fatica a trattare quando magari nei paraggi ci sono molte altre case simili alla tua!  Le stesse agenzie immobiliari che potrebbero trovarti l’acquirente non saranno  molto propense  a proporre il tuo immobile perché  il tuo prezzo troppo alto potrebbe risultare un ostacolo alla trattativa e perciò indirizzeranno le persone su altri immobili più interessanti e al prezzo giusto.

Questi erano i 5 motivi per cui non devi mai proporre il tuo immobile in vendita ad un prezzo più alto di quello di mercato e soprattutto non scrivere “trattabile”  così eviterai inutili complicazioni !

Con questo mio consiglio  vedrai che  riceverai sicuramente più visite ed accorcerai drasticamente i tempi di vendita.

Se vuoi qualche altro prezioso consiglio  richiedi QUI gratis la nostra nuova guida completa  “VOGLIO VENDERE CASA” ! Ti aiuterà a non fare errori .

Scopri in questo VIDEO il nostro metodo di vendita professionale e se hai bisogno di una consulenza contattaci QUI!

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La visita all’immobile: le cose da guardare con attenzione.

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La visita all’immobile: cosa succede e quali sono le cose da guardare con attenzione durante la visita all’immobile?

L’agente immobiliare ti sta portando a vedere l’immobile che ti ha selezionato per capire se veramente è quello giusto. La visita all’immobile è un momento importantissimo perchè spesso in poco più di 20 minuti dovrai renderti conto se quella è effettivamente la casa che stai cercando. Una corretta pianificazione, perciò, è fondamentale affinchè la visita risulti completa ed esaustiva. Vediamo dunque quali sono gli aspetti da non sottovalutare.

Quando effettuare la visita all’immobile?

Quando si sta pianificando una visita ad un immobile è giusto individuare un giorno ed un orario ideale sia per te che per il proprietario. Per questo, un bravo agente immobiliare, dovrà tener conto delle esigenze di entrambi e individuare quale sia il giorno e l’orario migliore per fissare l’appuntamento. E’ sempre preferibile, comunque, visitare un immobile durante le ore centrali della giornata dove la luminosità è maggiore. Se nella casa non è attiva la corrente elettrica saranno da evitare le ore serali o le giornate buie. Se l’interesse sarà reale potrai comunque fissare anche altri appuntamenti successivi per non avere più dubbi.

Il contesto

Ogni immobile può risultare più o meno interessante in base al contesto dove è ubicato. Per questo devi prima avere ben chiaro quali siano le tue vere esigenze, e a questo riguardo ti consiglio di vedere il mio blog “Cercare casa: ecco da dove iniziare”  oppure guardare il relativo video. Se per esempio hai dei bambini, sarà opportuno valutare se nella zona sono presenti scuole, palestre, parchi giochi, centri sportivi e soprattutto i collegamenti con i trasporti pubblici .  Se ami la tranquillità e odi le zone rumorose assicurati che nelle vicinanze non ci siano ferrovie, aeroporti, strade trafficate o troppi locali per la movida notturna. Se non hai la macchina verifica la distanza con fermate autobus o treno.  Se ti piace socializzare verifica se ci sono locali, bar, negozi, teatri o cinema.  Ti consiglio sempre, prima o dopo la visita all’immobile, di fare in giro a piedi o in auto nei paraggi per renderti conto di persona  se la zona ti può piacere.

Gli spazi comuni e il vicinato

Quanto l’agente immobiliare ti incontrerà e ti stringerà la mano per salutarti, inizierà sicuramente la visita passeggiando attorno al palazzo descrivendoti  gli spazi comuni. Già da questo primo momento riuscirai a capire se è ben tenuto e se il resto degli abitanti ha cura dell’edificio. Se dispone di spazi verdi verifica se sono curati . La disponibilità di parcheggio comune è una delle principali cose da verificare perchè, soprattutto nelle città, la ricerca di un posto dove lasciare la macchina risulta essere difficoltoso. Se utilizzi la bicicletta per i tuoi spostamenti, assicurati che ci sia un luogo o locale specifico dove lasciarla in tutta sicurezza.  Il portone d’ingresso può essere definito il biglietto di visita di un immobile . Dai un occhiata ai campanelli: se trovi tanti nomi scritti a penna o appiccicati con il nastro adesivo potrebbe significare che nel palazzo c’è un continuo ricambio di persone il che non è proprio un buon segnale. La pulizia del vano scale può darti già un’impressione sul decoro e la cura. Se è presente un ascensore verifica le sue condizioni e lo stato di manutenzione. Anche il tipo di vicinato può influire molto sulla scelta di una casa. Chiedi sempre al tua agente immobiliare o al proprietario che tipo di famiglie abitano nel palazzo e se si sono riscontrati nel passato problemi . Certe cose è meglio saperle prima!

L’esterno

Prima di entrare all’interno dell’unità immobiliare, osserva attentamente l’esterno per capire il grado di conservazione del palazzo. Se è una costruzione nuova in genere non ci sono problemi ma se invece siamo si di fronte ad un edificio datato, verifica ogni dettaglio e non avere timori a fare domande all’agente immobiliare. Controlla bene lo stato delle facciate, se è presente un cappotto isolante, gli infissi, il tetto, gli impianti e tutto quello che ritieni opportuno. Ricordati che le sorprese più tristi, spesso, si hanno proprio dalle spese straordinarie al condominio.

L’interno

E finalmente l’agente immobiliare ti apre la porta di casa e subito saprai se le tue aspettative verranno confermate o meno.  E’ provato che nei primi 3 minuti della visita una persona decide se scegliere o meno una casa. Generalmente si inizia il percorso dall’atrio, per poi passare alla zona giorno, ai servizi , alla zona notte, agli spazi esterni come balconi, giardino o terrazze per poi valutare le pertinenze come locali accessori, cantine o box. Non essere troppo rispettoso con il tuo agente immobiliare: fagli tutte le domandi che ritieni opportuno… del resto lui è proprio li per questo. Poni soprattutto attenzione alle dimensioni degli spazi interni per capire se corrispondono alle tue esigenze. Verifica le condizioni delle finiture interne, i pavimenti, i rivestimenti, gli infissi, i sanitari, il tipo di riscaldamento, la presenza di condizionatori, sistemi di allarme, gli impianti. Chiedi anche se sono stati fatti dei lavori in passato e se l’immobile necessita di interventi urgenti. Poni molta attenzione all’esposizione e alla luminosità perchè non c’è nulla di peggio di una casa buia, fredda ed umida. Se l’immobile è compreso di arredo verifica lo stato e il buon funzionamento degli elettrodomestici. Se l’immobile che stai visitando è da ristrutturare sarà necessario capire quali  tipi di lavori saranno necessari per avere un preventivo di spesa più esatto possibile. Prima di lasciare la casa fatti sempre un giretto da solo e memorizza i particolari che ti interessano.

Al termine della visita

Quando la visita è terminata viene spontaneo emettere un giudizio personale che potrà essere più o meno positivo. Anche se l’immobile perfetto, ahimè, non esiste, l’importante è che soddisfi i tuoi bisogni primari. Se poi hai avuto la fortuna di visionare la casa dei tuoi sogni allora non esitare e presenta subito una “proposta d’acquisto”.  L’agente immobiliare ti chiederà di firmare il foglio visita e con l’occasione ti consegnerà la documentazione cartacea inerente l’immobile. Se la casa è stata di tuo gradimento e corrisponde alle tue esigenze puoi chiedere all’agente immobiliare di fare una seconda visita magari anche con altre persone a te vicine come un genitore, un figlio o un tecnico di fiducia.

Da non dimenticare

Quando stai per acquistare una casa, l’aspetto più importante è la verifica di tutta la documentazione inerente l’immobile. E’ un argomento molto complesso e per questo ho ritenuto opportuno parlarne nel mio blog   “I documenti necessari per vendere casa”.

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I Video Immobiliari: un metodo efficace per vendere casa.

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I video immobiliari: un nuovo metodo per vendere casa.

Nell’epoca di internet, ormai, tutta la comunicazione e l’attenzione delle persone si è spostata sui social più diffusi come Facebook, Instagram, YouTube per nominarne solo alcuni tra i più diffusi. Ormai in rete si può acquistare ogni cosa e questo vale anche per gli immobili. Ma anche il modo di cercare sul web sta cambiando velocemente e l’elemento più apprezzato sta diventando proprio  il VIDEO.

Perchè il video?

Hai mai provato ad osservare qualcuno che sta utilizzando uno smartphone? Ti assicuro che con tutta probabilità sta guardando un video. E ti sei mai chiesto il perche? Beh, la risposta è piuttosto semplice in realtà. Tutti noi viviamo di emozioni, di curiosità, e tramite lo schermo del nostro telefonino o tablet possiamo addirittura vedere e parlare con un’altra persona. Le fotografie sicuramente attirano l’attenzione immediata ma un video è molto più coinvolgente perchè mette in gioco i tuoi sentimenti, le tue sensazioni, il tuo stato d’animo e riesce ad farti immedesimare in ciò che guardi. Il video è più emozionale perchè non è statico, mette in risalto ogni dettaglio ed è più simile alla realtà. In aggiunta all’audio o a una bella colonna sonora di sottofondo , l’interesse aumenta notevolmente.

I video immobiliari: uno strumento di marketing.

Anche nel settore immobiliare il VIDEO sta diventando il metodo più efficace per promuovere la vendita di un immobile. Una volta le agenzie immobiliari si limitavano a fare inserzioni sulle riviste di settore o a mettere in vetrina i propri annunci. Poi hanno iniziato a inserire le proposte nei propri siti internet  e negli ultimi anni a pubblicarli sui portali immobiliari come Casa.it, Immobiliare.it, Idelista.it tanto per fare un esempio. Ma ora si è fatto un ulteriore passo in avanti e le migliori agenzie stanno promuovendo i propri immobili in vendita attraverso i video con campagne pubblicitarie sui social media. I video immobiliari sono lo strumento migliore per vendere casa.

I vantaggi del video immobiliare nella vendita

Il semplice annuncio che puoi trovare pubblicato sul web, anche se fatto in maniera professionale con descrizione, immagini, planimetrie e prezzo, non riuscirà mai a coinvolgere emotivamente quanto un video ben realizzato. Guardare un video è un’esperienza che coinvolge maggiormente i sensi e riesce a far comprendere meglio le caratteristiche dell’immobile a cui si è interessato. Sarà come vedere un film con tutte le varie ambientazioni e a chi lo sta guardando  ne diventerà il protagonista. I dettagli poi verranno messi in risalto per creare stupore a chi li sta guardando. Una persona che guarda un video completo realizzato ad un immobile riesce ad avere già una percezione generale ed  è più facile capire se quella è veramente la casa che le interessa. Per il venditore, dunque, vendere una casa attraverso un video professionale significa dare molto più prestigio al suo immobile, accrescere il valore percepito, aumentare le visite e ridurre sensibilmente i tempi di vendita.

I video immobiliari: la qualità è fondamentale.

Ci sono video e video…. Si possono realizzare video di ogni tipo anche con un semplice telefonino, ma dipende sempre quale  sia l’obiettivo finale. Qui stiamo parlando di case ossia di  un bene costoso e pertanto la realizzazione di un video deve essere assolutamente professionale. Una brava agenzia immobiliare che intende utilizzare i video deve specializzarsi o affidarsi a professionisti del settore. Realizzare un video immobiliare professionale è tutt’altro e richiede esperienza. Ci vogliono innanzitutto gli strumenti di ripresa adatti con accessori specifici come stabilizzatori, telecamere, droni o software dedicati.  Bisogna saper riprendere l’immobile nei giusti punti e secondo delle regole ben precise che tengano conto di vari fattori tra cui la luminosità, la messa a fuoco, la velocità, le angolazioni, i movimenti, ecc.  Dopo aver realizzato le varie clip è necessario provvedere al montaggio in studio e qui si vede la differenza tra un video amatoriale e uno professionale.  Un bravo video maker sa cogliere il meglio da ogni ripresa, ne riduce i difetti ed esalta tutti gli elementi migliori. L’aggiunta di un audio o una musica di sottofondo completerà il lavoro.  Il video finale deve risultare fluido, interessante, non troppo lungo e soprattutto deve EMOZIONARE.

Puoi vedere un video di esempio da noi realizzato cliccando qui.

In esclusiva per te

La nostra agenzia, specializzata nella vendita di immobili residenziali, lavora con mandati in esclusiva per garantire al venditore un servizio unico e professionale. Per ogni immobile che ci viene affidato realizziamo un video emozionale gratuito e verrà pubblicato con campagne pubblicitarie sui principali social network e sul nostro canale YouTube .

Sono un Video Agente Immobiliare .

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CERCARE CASA: Ecco da dove iniziare.

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Cercare casa: ecco da dove iniziare la ricerca con le idee chiare. E tutto sarà più semplice!

Spesso, quando si inizia a cercare casa, ci si lascia prendere dall’entusiasmo perchè, lo sappiamo tutti, la casa è il sogno di ogni persona. Ma se non individui con esattezza il tuo obiettivo rischi di sprecare tempo ed energie magari con un nulla di fatto.

Al giorno d’oggi esiste una grande offerta di immobili in vendita e tra internet, agenzie e cartelli rischi veramente di perderti in una giungla di  di annunci con l’unico risultato di crearti stress.

Come individuare l’immobile giusto?

Se hai deciso di cercare casa devi innanzitutto armarti di pazienza ed avere le idee molto chiare su quello che cerchi. Per rendere questa impresa meno faticosa devi fissarti alcuni punti fondamentali che ti aiuteranno a non perderti per strada e raggiungere il tuo obiettivo più agevolmente. Ecco i miei consigli per partire nel modo giusto prima di iniziare la ricerca della tua casa:

Stabilisci un budget

Credo che la prima cosa da valutare è proprio la tua disponibilità economica. Se puoi permetterti di spendere qualsiasi cifra allora il budget non sarà un problema . Al contrario, dovrai avere bene in testa quale sia la cifra massima che puoi permetterti di spendere per l’acquisto della nuova casa ed identificare un range entro il quale stare.  In questo modo riuscirai a restringere la ricerca concentrandoti solamente sugli immobili che puoi permetterti. Un budget chiaro e calcolato aiuterà anche l’agente immobiliare a selezionare e proporti le case compatibili con le tue finanze. Se. ad esempio, puoi spendere al massimo 200.000,00 euro è inutile che vai a vedere immobili con un prezzo di 300.000,00 euro o superiori… sprecherai solo tempo ed energia. Se per l’acquisto della nuova casa devi richiedere un mutuo, ti consiglio di rivolgerti alla tua Banca prima di iniziare la ricerca, per capire esattamente a quanto può ammontare il finanziamento che ti verrà concesso.  Quando avrai stabilito con esattezza il tuo budget potrai passare al secondo punto.

Individua una zona precisa

Dove vorresti abitare ? Beh, ognuno di noi ha delle esigenze diverse basate spesso sulle proprie abitudini, sul lavoro o sulla famiglia. Se il tuo sogno è vivere nel verde concentra la tua ricerca nelle zone periferiche evitando il centro o le zone troppo urbanizzate. Puoi anche individuare un preciso quartiere della tua città che magari conosci meglio. Se hai bambini sarà importante valutare una zona con la presenza di scuole e servita da trasporto pubblico. Se invece sei amante della vita mondana o non ti piace usare la  macchina, probabilmente il centro è la zona che più ti si addice. Ricordati però che ogni zona ha un prezzo degli immobili diverso da un’altra e per questo cerca prima di capire quali sono le quotazioni di mercato. Un bravo agente immobiliare ti sarà sicuramente di grande aiuto.

Pensa agli spazi

Che tipo di casa stai cercando? Un appartamento, una soluzione singola, una schiera, una villa, un attico, o solo un punto di appoggio … Devi capire bene quali siano gli spazi che realmente ti servono. Se sei un single magari ti basta un miniappartamento o un monolocale ma se hai una famiglia e magari dei bambini, tutto cambia!  E’ fondamentale stabilire prima il numero dei locali e delle stanze perchè nella casa trascorriamo gran parte della nostra vita. Per questo dovrai stabilire una superficie ideale per te. Se hai un cane probabilmente ti servirà anche un giardino. Se possiedi una o più automobili sarebbe ideale avere anche un box o posto auto.  Tieni comunque sempre presente che la superficie di un immobile incide molto sul suo valore : casa piccola … prezzo piccolo, casa grande …. prezzo grande.

Crea una lista delle tue priorità

Quando ti rechi al supermercato per fare la spesa, solitamente ti prepari prima una lista con tutte le cose da comprare. La stessa cosa vale anche quando devi cercare casa. Ti consiglio di crearti prima un elenco delle priorità, ossia di quelle caratteristiche che la tua futura casa deve obbligatoriamente avere: potrebbe essere una zona ben precisa o la presenza di un ascensore , il piano del palazzo piuttosto che il giardino … insomma, quelle cose che ritieni fondamentali a cui non sei disposto a rinunciare. Una volta creata questa lista, utilizzala per iniziare una prima scrematura delle soluzioni che sono presenti tra gli annunci che trovi. Successivamente crea una seconda lista dei desideri, ossia di quegli elementi che vorresti trovare nella tua nuova casa ma che non sono indispensabili: potrebbe ad esempio essere la presenza dei doppi bagni, un terrazzo, la cucina separata, un arredo moderno, ecc..  Confronta gli immobili selezionati all’inizio con le caratteristiche della seconda lista. Ti troverai alla fine solo con pochi immobili che veramente rispecchiano le tue aspettative. Quelli saranno esattamente gli immobili che dovrai andare a visitare. Gli altri lasciali stare… sprecheresti solo tempo ed energia. Se cerchi la casa perfetta, ahimè, devo darti una brutta notizia: non esiste! Parti comunque sempre da quello di cui hai veramente bisogno  e non da quello che vorresti…

Rivolgiti ad un agenzia di fiducia

Il mio consiglio finale è quello di rivolgerti sempre ad un professionista di fiducia che riuscirà a capire le tue esigenze e ti proporrà solamente gli immobili che desideri. Ovviamente un’agenzia ti seguirà anche durante la trattativa spesso difficile e ti tutelerà per farti acquistare la tua nuova casa in tutta sicurezza senza commettere errori. A questo proposito ti consiglio di leggere il mio post “la trattativa nella vendita immobiliare”

Arcobaleno Immobiliare adotta un sistema professionale che riesce a soddisfare le esigenze di chi, come te, vuole cercare la casa che ha sempre desiderato.

Se vuoi scoprire il nostro metodo guarda questo video.

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MARCO NARDELLI

Marco Nardelli

Fondatore Arcobaleno Immobiliare

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Vendere casa tramite agenzia: l’appartamento di Giovanna venduto in 13 giorni!

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soggiorno
casa venduta

Perchè conviene vendere casa tramite agenzia?

Nel mio blog ho dato sempre  molto spazio nel trattare la vendita degli immobili. Nel mio articolo “VENDERE CASA TRAMITE AGENZIA” ho elencato i vantaggi di affidare la vendita della propria casa ad un’agenzia immobiliare anzichè affidarsi alla pericolosa pratica del fai da te. Ti voglio riportare di seguito un nostro recente caso concreto.

Ecco la storia di Giovanna.

La Signora Giovanna, vedova da pochi mesi, abita in un ampio appartamento a Trento sud, in una piccola palazzina con poche unità degli anni 80. Per lei ora , rimasta sola, questa soluzione risulta essere troppo grande e pertanto, dopo essersi confrontata con i figli, decide di venderla per acquistare un piccolo appartamento in collina vicino al figlio e ai suoi adorati nipotini.

Il sopralluogo

Mi contatta la figlia , già mia fedele cliente, per chiedermi di trattare la vendita dell’appartamento della signora Giovanna. Il giorno seguente mi reco sul posto per fare il primo sopralluogo all’immobile e alla proprietaria chiedo alcune informazioni riguardanti la palazzina. Tra un caffè e un dolcetto do un primo sguardo alla planimetria catastale e compila la scheda di acquisizione con tutte le caratteristiche dell’appartamento.

La verifiche

Nei giorni seguenti mi reco al Catasto, all’Archivio comunale e al Tavolare per fare tutte le verifiche del caso. Controllo tutte le licenze edilizie e i progetto per verificare la corrispondenza urbanistica fondamentale per poter procedere alla vendita (leggi il mio articolo “LA CONFORMITA’ EDILIZIA”) . Ho trovato una piccola difformità per l’assenza di un dato catastale e, dopo aver consultato anche il mio notaio di fiducia, ho incaricato il mio architetto  a provvedere alla regolarizzazione attraverso una comunicazione telematica al catasto.

La valutazione

Utilizzando i miei dati relativi al mercato immobiliare locale e tenendo conto delle caratteristiche, della vetustà, dei coefficienti di merito, ho proceduto alla valutazione dell’immobile . Ho individuato il giusto prezzo di mercato dell’immobile ( leggi il mio articolo “COME DETERMINARE IL VALORE DI UN IMMOBILE”) Ho presentato la stima alla proprietaria e, assieme ai figli, la abbiamo analizzata. Come tutti i venditori, la proprietaria mi ha chiesto di alzare il prezzo dicendomi : ” Ci proviamo…per calare c’è sempre tempo”. Frase classica con un finale per me già scontato. Visto che non intendevo sprecare tempo ne per me ne per la proprietaria, ho evidenziato i rischi di questa scelta e alla fine è stato accettato il prezzo da me stimato.

L’incarico di vendita

Dopo aver chiarito ogni singolo dettaglio, la signora Giovanna mi  affida l’incarico in esclusiva per 6 mesi attraverso la compilazione del mandato scritto dove vengono riportati tutti i nostri accordi.

Il servizio fotografico

Il giorno seguente ho provveduto ad effettuare il servizio fotografico per la pubblicita’. Ho chiesto preventivamente alla Signora Giovanna di mettere in ordine tutta la casa ( leggi il mio articolo “I CONSIGLI PER PREPARARE AL MEGLIO LA TUA CASA”) . Utilizzando l’apparecchiatura fotografica specifica con macchina reflex professionale e obiettivo grandangolare con treppiede, ho scattato le foto in varie angolazioni evidenziando gli oggetti meritevoli di attenzione.

La pubblicazione dell’annuncio

Ho provveduto alla realizzazione di un annuncio professionale (leggi il mio articolo “CREARE UN ANNUNCIO IMMOBILIARE PERFETTO”) e  pubblicato sui principali portali immobiliari come immobiliare.it. casa.it, idealista.it, wikicasa.it, ecc, sul nostro sito dell’agenzia www.arcobalenosi.com.

Marketing

Ho provveduto a fare campagne a pagamento su Facebook e Google che attualmente risultano essere i migliori canali di pubblicità.

Ricerca acquirenti

Attraverso l’incrocio dei dati presenti nel nostro database dell’agenzia ho cercato i possibili acquirenti che precedentemente mi avevano fatto la richiesta di immobili con caratteristiche simili a quello in vendita. A tutti è stata inviata una scheda dell’immobile.

Le visite

Avendo ricevuto una moltitudine di richieste visite in solo una settimana, ho preferito dedicare un’interna giornata alle visite e in 6 ore sono riuscito a fare ben 12 visite. Tra queste sono presenti tre clienti molto determinati all’acquisto che mi hanno fatto capire di essere disposti a fare la proposta di acquisto ( vedi il mio articolo “LA PROPOSTA DI ACQUISTO”).

La proposta di acquisto

Il giorno seguente alle visite ho fissato l’appuntamento con il cliente che ho reputato più affidabile in quanto non doveva chiedere mutuo, non doveva vendere un altro immobile ed aveva la possibilità di pagamento rapido. La proposta è stata al prezzo pieno di richiesta.

L’accettazione

Ho consegnato immediatamente la proposta alla signora Giovanna che, senza indugio, ha sottoscritto la sua accettazione . Ricordo ancora la sua frase ” Complimenti Marco, non immaginavo che sarebbe riuscito a vendere la mia casa in così breve tempo e al prezzo che desideravo!”. Queste parole mi riempiono di soddisfazione e mi ripagano di tutto l’impegno che ho dimostrato.

Conclusioni

Come hai letto, sono riuscito a vendere l’immobile della Signora Giovanna in soli 13 giorni! Ovviamente non è sempre così e a volte ci si può impiegare anche molti mesi. Ma quello che voglio dimostrarti è che se il prezzo di vendita è quello di mercato ed utilizzi una giusta strategia  (solo un’agenzia che lo fa di mestiere può garantirtela) riuscirai in breve tempo a urlare : VENDUTA! Questo succede solo se decidi di vendere casa tramite agenzia!

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ECOBONUS 2020: detrazioni al 110% con il DL Maggio

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Ecobonus 2020: previste detrazioni al 110% nel Decreto Maggio per lavori di riqualificazione energetica degli edifici e rifacimento facciate.

Un Ecobonus 2020  incredibilmente alto pari al 110% che il Governo sta preparando su proposta del sottosegretario Riccardo Fraccaro nella bozza del Decreto Maggio in questi giorni in discussione in Parlamento. Una proposta decisamente shock che punta ad aiutare l’economia italiana segnata negativamente dall’emergenza Coronavirus.

Quali tipi di interventi sono previsti nel Ecobonus 2020?

Come detto, si punta a migliorare la prestazione energetica e sismica degli edifici. Rientrano pertanto in questo provvedimenti i lavori di :

  • isolamento termico dell’involucro dell’edificio
  • sostituzione caldaie con pompe di calore o a condensazione
  • pannelli fotovoltaici
  • facciate edificio
  • interventi antisismici

Come funziona l’Ecobonus 2020

E’ prevista una detrazione fiscale in compensazione pari al 110% sui lavori menzionati che verrà dilazionata in 5 rate annuali di pari importo. Tale detrazione è applicabile ai lavori effettuati nel periodo dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2021.

La novità: lo sconto in fattura del 100%

Una formula decisamente interessante per le famiglie che effettueranno i lavori è quella prevista con lo sconto del 100% in fattura. Ti chiederai: allora i lavori li faccio gratis! Si, proprio così! E come è possibile? L’azienda che eseguirà i lavori potrà accollarsi il tuo credito d’imposta pari all’importo della fattura e perciò tu non pagherai nulla.

Rimaniamo dunque in attesa della pubblicazione del decreto, prevista entro il 15 maggio 2020, per scoprire se questi incentivi saranno confermati.

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IL ROGITO

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agente immobiliare

E’ arrivato il grande momento! Venditori ed acquirenti sono attesi in un bellissimo studio decorato da oggetti preziosi : il notaio è pronto per IL ROGITO.

Che cosa è il rogito ?

Il rogito è l’atto ufficiale di vendita attraverso il quale il notaio formalizza il trasferimento di proprietà di un immobile dal venditore all’acquirente. Generalmente è preceduto da un preliminare (vedi il mio articolo “IL PRELIMINARE DI COMPRAVENDITA“) nel quale le parti si sono precedentemente accordate sul prezzo e condizioni.   Formalmente si tratta di un documento cartaceo in fogli di protocollo nel quale il notaio riporta tutte le informazioni richieste dalla legge. Esso deve essere sottoscritto in firma leggibile dal venditore e dall’acquirente oltre che dal notaio.

Prima del rogito

Quando si arriva in uno studio notarile ,la prassi prevede la prima fase dell’identificazione delle parti. Generalmente il notaio o chi per lui richiede e verifica i documenti di identità del venditore e dell’acquirente e le loro professioni. Se si tratta di società verificherà la carica societaria della persona presente e i documenti societari.  E’ necessario anche adempiere alla normativa sull’antiriciclaggio con la dichiarazione della provenienza dei fondi utilizzati per il pagamento dell’immobile.

Gli elementi del rogito

L’atto di compravendita deve contenere gli elementi essenziali che ne diano una valenza giuridica oltre ovviamente ad alcune clausole richieste dalle parti.  Vediamo gli  elementi principali:

  • I dati delle parti

Innanzitutto vanno riportati i dati del venditore o procuratore nel caso il proprietario abbia concesso una procura a vendere ad altra persona. Lo stesso vale per l’acquirente .

  • I dati e la documentazione dell’immobile

In primis, il notaio verifica e riporta l’atto di provenienza dell’immobile oltre a tutte le varie concessioni edilizie, sanatorie, autorizzazioni e certificato di agibilità. Vengono poi riportati tutti i dati catastali dell’immobile , la sua esatta ubicazione e la descrizione della composizione. Prima del rogito è importante che siano state eseguite tutte le verifiche riguardanti la conformità catastale e urbanistica (vedi il mio articolo “I DOCUMENTI NECESSARI  PER VENDERE CASA“).

Il notaio mostra alle parti le planimetrie catastali per appurare che l’immobile oggetto di compravendita corrisponda a quanto riportato nell’atto. Il venditore, assumendosi la responsabilità, dovrà dichiarare che lo stato di fatto dell’immobile corrisponde a quanto depositato al catasto edilizio ed urbanistico.

Un’agenzia professionale, prima del rogito, verifica tutta la documentazione dell’immobile per accertarsi della piena conformità e la trasmette al notaio. Dovrà anche essere riportata l’eventuale esistenza di iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli o pesi o vincoli come risultanti dalla visura ipotecaria.

  • Il prezzo e le modalità di pagamento

Nell’atto di compravendita va riportato in cifre ed in lettere il prezzo pattuito e le modalità di pagamento. Se ci sono state caparre o acconti, essi vanno riportati con i dettagli degli assegni o bonifici effettuati. Il saldo, salvo diversi accordi tra le parti, avviene al rogito. Con la legge n. 124/2017, articolo 1, commi 63 e seguenti, è prevista la  facoltà dell’acquirente di richiedere il “deposito prezzo” al notaio rogante fino ad avvenuta trascrizione del contratto di compravendita per non vedersi esposto al rischio di gravami inaspettati.

  • Il condominio

Se l’immobile è inserito in un condominio è bene stabilire come andranno suddivise le spese ordinarie e quelle straordinarie. Di norma, le spese condominiali straordinarie già deliberate anche se non ancora effettuate, sono a carico del venditore. E’ importante farsi rilasciare dall’amministratore una dichiarazione di avvenuto saldo di tutte le spese condominiali a carico del venditore. L’acquirente deve dichiarare anche di aver ricevuto ed accettato il regolamento di condominio.

  • La consegna e la disponibilità dell’immobile

E’ importante indicare la data di consegna dell’immobile che potrebbe essere successiva a quella del rogito. Se l’immobile è occupato da altre persone è importante riportare il titolo e i riferimenti del contratto di locazione.

  • La tassazione

Nell’atto di compravendita va specificata la tassazione prevista in capo all’acquirente. Si dovrà indicare se si tratta di acquisto di prima casa  oppure no per stabilire la giusta imposizione fiscale e le eventuali agevolazioni previste dalla legge. (leggi il mio articolo “LE AGEVOLAZIONI PER L’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA”)

  • Le detrazioni fiscali

Se il venditore ha in essere delle detrazioni fiscali previste per lavori eseguiti all’immobile , esse verranno trasmesse al nuovo proprietario salvo che non venga espressamente dichiarata la volontà di lasciarle in capo al venditore.

  • L’attestato di prestazione Energetica

E’ obbligatorio , pena la nullità dell’atto, allegare l’Attesto di Prestazione Energetica dell’immobile compravenduto con data valida. ( vedi il mio articolo “L’ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA”)

  • La mediazione dell’agenzia

Se c’è l’intermediazione di un agenzia immobiliare vanno riportati anche i suoi dati  nonchè le fatture relative alla provvigione e i  titoli con cui sono state saldate.

L’atto di mutuo

Se l’acquirente , per l’acquisto dell’immobile, ha richiesto un mutuo, allora sarà necessario l’intervento del delegato dell’Istituto bancario . Il notaio, generalmente dopo l’immediata firma dell’atto di compravendita, fa sottoscrivere un altro atto per il finanziamento secondo quanto accordato precedentemente tra acquirente e Banca. Solitamente la Banca, come garanzia, iscrive una nuova ipoteca sull’immobile appena acquistato.

Chi sceglie e chi paga il notaio?

La prassi vuole che sia facoltà dell’acquirente scegliere il notaio rogante. Tuttavia può capitare che venga scelto quello indicato dal venditore per motivi specifici. L’atto di compravendita è a carico della parte acquirente salvo diversi accordi. Le imposte di acquisto vengono versate dall’acquirente nelle mani del notaio il quale le verserà allo Stato fungendo da sostituto d’imposta.

Se il venditore aveva acquistato il bene appena alienato entro i 5 anni ed ha realizzato una plusvalenza sul prezzo, sarà tenuto a versare le imposte su tale importo considerato dallo Stato un ricavo.

La trascrizione dell’atto di compravendita

L’atto di compravendita deve essere trascritto nei registri immobiliari a cura del notaio  entro 30 giorni. E’ molto importante che la trascrizione avvenga in tempi celeri per non trovarsi sorprese spiacevoli quali ad esempio nuovi gravami , ipoteche, pignoramenti. Il giudice tavolare emanerà il decreto tavolare che sancisce l’ufficialità dell’avvenuto passaggio di proprietà.

Gli adempimenti dopo il rogito

A rogito avvenuto , il nuovo acquirente sarà tenuto ad assolvere ad alcuni adempimenti. Al Comune andrà comunicata la nuova proprietà per il calcolo dell’IMIS. Se intende mettere la residenza andrà comunicata la variazione. All’amministratore di condominio va trasmesso l’atto di compravendita per poter effettuare la variazione nei dati condominiali e ripartire le spese.  Per le utenze sarà necessario volturare i contatori o attivarli qualora fossero stati chiusi.

In conclusione

Il rogito è sicuramente l’ultimo tassello prima di arrivare alla vendita o acquisto definitivo di un immobile. Come avrai visto sono  molteplici gli aspetti da verificare prima per non avere brutte sorprese. Inoltre le casistiche sono varie e spesso la complessità di arrivare al rogito può dipendere da vari fattori. Per questo , nel percorso di trattativa e compravendita, ti consiglio sempre di appoggiarti ad un’agenzia immobiliare professionale che ti possa seguire passo per passo per arrivare al rogito con il sorriso! ( leggi il mio articolo “VENDERE CASA TRAMITE AGENZIA”)

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LA PROVVIGIONE DELL’AGENZIA: QUANTO COSTA E QUANDO SI PAGA?

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AGENTE IMMOBILIARE
AGENTE IMMOBILIARE CON CALCOLATRICE

Quanto costa la provvigione dell’agenzia?

Se decidi di affidarti ad un’agenzia immobiliare per vendere, acquistare o affittare un immobile sei tenuto a versarle un compenso chiamato “provvigione” per il servizio che ti viene offerto. (leggi il mio articolo “LA PROVVIGIONE: COSA E’?). La domanda classica che ci si pone è: “Ma quanto mi costa la provvigione dell’agenzia?”.

Quasi sempre, quando incontro i miei clienti, la classica domanda che mi viene posta ancora prima di parlare dell’immobile è: quanto chiedete di provvigione? Questo significa che si parte da un punto di vista sbagliato in quanto non viene posta l’attenzione sul motivo per cui si paga l’agenzia.

La provvigione dell’agenzia: un costo o un investimento?

Non voglio, in questo mio blog, usare termini o concetti troppo difficili. Come sai amo la semplicità e chiarezza. Ma c’è una grande differenza tra costo e investimento.  Il costo definisce in sé una spesa in uscita per l’acquisto di un bene, un servizio o una risorsa senza avere necessariamente un beneficio economico.
L’investimento è invece una spesa ragionata per acquistare un bene, un servizio o una risorsa dal quale ci si aspetta a lungo o breve termine un ritorno economico o immateriale positivo.

Se l’agenzia a cui ti sei rivolto lavora in maniera professionale , ( leggi il mio articolo “VENDERE CASA TRAMITE AGENZIA”)  utilizzerà il tuo compenso per renderti l’affare più redditizio possibile. Un esempio? Un’agenzia immobiliare sicuramente ti venderà l’immobile in meno tempo di quanto tu possa fare da solo (sempre se ci riuscirai) e si sa, il tempo è denaro. L’agenzia conosce le normative e la legislazione affinchè i contratti , le proposte di acquisto o preliminari vengano redatti in modo esatto e legale per tutelare le parti. Con il fai da te, non essendo del mestiere, potresti commettere errori che potrebbero costarti molto più della provvigione! L’agenzia si occupa di cercare gli acquirenti, gli immobili in vendita, di fissare gli appuntamenti…. Se lo devi fare tu quanto tempo dovresti togliere alla tua giornata lavorativa? Come ripeto sempre: vendere casa è un lavoro!

Inoltre, ci tengo a dirlo, l’agenzia ti chiederà la provvigione solamente se riuscirà a farti concludere un contratto con l’altra parte altrimenti …. amici come prima. Tu non rischi un euro e l’agenzia avrà speso diverse energie e denaro per nulla.

Chi deve pagare la provvigione dell’agenzia?

L’agente immobiliare è detto “mediatore” in quanto deve interporsi tra due o più parti per la conclusione attraverso il suo intervento di un affare. L’agente deve essere “superpartes” ossia operare a favore di entrambe le parti e per questo riceverà un compenso da ambedue le parti.

L’art. 1755 Codice Civile afferma che “il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l’affare  è concluso per effetto del suo intervento”

E dunque sancito anche dalla legislatura che tutte le parti (venditore e acquirente o locatore e conduttore) sono tenute a riconoscere all’agente la provvigione pattuita. Molti sono ancora convinti che spetti solo ad una delle due parti ma non è così. Almeno in Italia.

A quanto ammonta la provvigione dell’agenzia?

Questa è la tipica domanda che mi viene rivolta quando qualcuno intende affidarmi un incarico. Premetto subito che non esistono regole ne tariffe ufficiali di riferimento. Ogni agenzia decide autonomamente quanto chiedere per il servizio svolto.

E’ importante, comunque, stabilire con precisione e in forma scritta l’ammontare della provvigione riportandola sull’incarico per i venditori e sulla proposta di acquisto per gli acquirenti. ( leggi il mio articolo “LA PROPOSTA DI ACQUISTO”)

Detto questo, comunque, posso affermare che a Trento, città in cui opero, la provvigione media per ognuna delle parti si aggira attorno al 3%+IVA  sul prezzo finale di vendita. Ma questo potrebbe variare sensibilmente in funzione sia del prezzo dell’immobile che al tipo di mandato. Infatti, se un immobile è di pregio ed ha un valore notevole ( anche sopra il milione) la provvigione richiesta potrebbe diminuire.

Generalmente le agenzie, preferendo operare con mandato in esclusiva, sono disposte in questo caso a fare uno sconto. Per quanto riguarda le locazioni, infine, mediamente un’agenzia chiede una mensilità del canone + IVA ad ognuna delle parti.

Non è obbligatorio che la provvigione pagata da una parte corrisponda a quella dell’altra parte in quanto gli accordi economici possono essere diversi per varie motivazioni. Ad esempio, un venditore fedele all’agenzia che costantemente gli affida immobili da vendere potrebbe avere un accordo economico particolarmente conveniente. Lo stesso vale per gli investitori che acquistano spesso dall’agenzia di fiducia. Oppure chi si rivolge alla stessa agenzia prima per vendere e poi per acquistare o viceversa. Oppure un locatore che possiede molti immobili  di cui affida la locazione ad un’unica agenzia.

Nel caso sfortunato in cui ci si trovasse in disaccordo tra cliente ed agenzia e si dovesse ricorrere alle vie legali, il giudice potrebbe avvalersi della consultazione delle tariffe previste dagli usi locali presso la Camera di Commercio.

Quando va pagata la provvigione all’agenzia?

La maggioranza delle persone è convinta che la provvigione dell’agenzia si debba versare al rogito. Ma questo non è esatto. ( leggi il mio articolo “IL ROGITO”). Sai quando matura il diritto alla provvigione del mediatore?

Ci risponde come sempre il Codice Civile che afferma:

art. 1754. il ruolo del mediatore immobiliare, è mettere “in relazione due o più parti per la conclusione di un affare”.

L’affare, dunque, non è la vendita ma l’accordo tra le parti. Infatti l’agente immobiliare non è un venditore ma un mediatore. Il diritto alla mediazione si raggiunge, dunque, quando il proponente riceve comunicazione scritta di avvenuta accettazione della sua proposta di acquisto da parte del venditore.

Nella mia agenzia ARCOBALENO IMMOBILIARE richiediamo , di norma, il pagamento della provvigione alla firma del preliminare o , in sua assenza, entro una data indicata nella proposta.

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